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NOTIZIARIO DI INFORMAZIONE AI SOCI DELLA
Associazione Ornitologi dell’ Emilia-Romagna

Numero 1 Aprile 2001

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L’ASOER, Associazione degli Ornitologi dell’EmiliaRomagna

Questo notiziario

Censimento uccelli acquatici svernanti in Provincia di Bologna: alcune note rilevanti

Falco pellegrino in ambiente urbano

Progetto ASOER 2001: "Conservazione delle Garzaie in EmiliaRomagna"

Il Logo dell’Asoer


 

L’ASOER, Associazione degli Ornitologi dell’EmiliaRomagna
L’Associazione è nata il 22 dicembre 2000 con atto notarile. I Soci fondatori che hanno sottoscritto l’atto di costituzione, sono stati Luca Melega, Roberto Tinarelli, Menotti Passerella, Mauro Balugani, Mario Bonora. Lo statuto prevede un Consiglio direttivo di sette membri, che dura in carica tre anni e viene eletto dall’ Assemblea generale dei soci. Il primo Consiglio direttivo stabilito nell’atto di costituzione è formato da Roberto Tinarelli (presidente), Mario Bonora (vice presidente), Pierpaolo Ceccarelli, Menotti Passarella, Carlo Giannella, Luca Melega e Ariele Magnani (consiglieri). E’ stato nominato Mauro Balugani segretariotesoriere.
L’Associazione ha il carattere di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus) e quindi riunisce persone che si riconoscono nelle finalità dichiarate con spirito di volontariato. I primi atti necessari sono stati infatti di carattere organizzativo come apertura di conto bancario e postale, registrazione presso l’Anagrafe delle Onlus,richiesta del numero di codice fiscale, apertura di una casella postale. Abbiamo avuto due riunioni del Consiglio direttivo, nella seconda delle quali, che aveva carattere di assemblea, sono state prese in visione le domande di adesione. Il programma per l’anno in corso prevede di consolidare la base associativa e la messa in atto di alcune iniziative di tipo ornitologico. La prima è stata il Censimento degli uccelli acquatici svernanti condotto a metà gennaio e per la prima volta coordinato in alcune province dall’ Associazione. Inoltre si è stabilito di condurre l’indagine sulle Garzaie . In realtà ci sono molte altre idee ma si è preferito misurarsi con progetti realistici e di sicuro successo. Inoltre si è discusso sul Logo dell’Associazione e sul foglio di notizie periodico da inviare ai soci.
Le richieste d’adesione all’ Associazione possono essere inviate, previa sottoscrizione di due soci presentatori, al Segretario dell’ASOER Mauro Balugani (Casella Postale 1562, 40100 Bologna). La quota sociale è di L. 25.000 e può essere versata sul c.c.p. n. 22033559 intestato all’ Associazione Ornitologi dell’Emilia Romagna, Via Massa Rapi 3 – 40064 Ozzano dell’Emilia BO. La email di Mauro Balugani è:
maubalu@tin.it


Questo notiziario
E’uno strumento interno di comunicazione tra i Soci a cui verrà inviato periodicamente. Inizialmente verranno redatti trequattro numeri per anno. Si
pensa debba contenere informazioni sulle attività associative e notizie ornitologiche principalmente riferite all’ EmiliaRomagna e all’attività degli associati. Il livello naturalmente può crescere secondo quella che si dimostrerà la vitalità dell’ Associazione. Il responsabile del notiziario, a cui possono essere inviate note e collaborazioni, è Ariele Magnani.

(email: arielem@tin.it)


Censimento uccelli acquatici svernanti in Provincia di Bologna: alcune note rilevanti
L’Asoer ha collaborato al Censimento degli Uccelli acquatici svernanti di metà gennaio. Vi presentiamo alcune osservazioni interessanti a commento della relazione presentata all’ Amministrazione Provinciale.
Svernamento di almeno 1 individuo di Nibbio bruno e di 4 Sgarze ciuffetto, ambedue specie migratrici transahariane. Non è mai stato rilevato in precedenza e costituisce un fenomeno d’interesse biogeografico a livello nazionale;
Rilevamento di un individuo di Beccaccia (in grado di volare normalmente) ha fornito una ulteriore conferma della specie come svernante in Provincia di Bologna; la presenza della specie è stata sicuramente favorita dai recenti inverni miti; vi sono già altre segnalazioni per la Provincia e la Regione in dicembre e in gennaio;
è confermato l’incremento delle popolazioni svernanti d’Airone bianco maggiore, Nitticora e Tarabuso che peraltro costituiscono oltre il 10% della popolazione italiana;
nell’inverno 20002001 numerosi individui di Piviere dorato sono stati segnalati in varie zone della regione e da decenni la specie non risultava così numerosa in gennaio; il branco di circa 700 individui censiti presso la Cassa del Quadrone dovrebbe essere in assoluto lo stormo più numeroso mai rilevato durante i censimenti di gennaio nel corso degli anni ’90; stormii di alcune centinaia di individui vengono rilevati solitamente solo in febbraio e in marzo;
è confermato l’incremento in Provincia di Bologna della popolazione residente di Oca selvatica la quale, assieme agli individui svernanti che frequentano le Valli di Argenta e il Molinellese, si aggira attorno ai 550 individui;
è confermato il rilevante incremento delle popolazioni svernati di Germano reale, Alzavola, Mestolone, Moriglione e Folaga negli ultimi 56 anni;
7 individui di Moretta tabaccata sono stati censiti nell’area dove sono state rilevate 7 coppie nidificanti nel 2000; l’insieme di questi dati lascia ben sperare sul processo di ricolonizzazione della specie dopo che era stata considerata come estinta;
è stato confermato per il terzo inverno lo svernamento del Chiurlo nella zona di BaricellaMinerbio; prima del 1995 non erano noti per l’Emilia Romagna casi di svernamento della specie in zone umide lontane dalla costa.


Prossima pubblicazione dell’Atlante degli Uccelli Nidificanti in Provincia di Bologna.
La Provincia di Bologna, Assessorato.., ha concesso un contributo per la pubblicazione dell’Atlante degli Uccelli nidificanti in forma di CDROM a cui farà seguito una pubblicazione più ampia in forma cartacea tradizionale .
L’Atlante, ideato nel 1995, è stato portato a termine in 4 stagioni riproduttive grazie alla collaborazione di oltre 50 rilevatori volontari, alcuni dei quali attualmente sono soci ASOER. L’atlante di Bologna presenta una particolarità di rilievo rispetto alle analoghe pubblicazioni su scala locale: la base cartografica adottata è stata la Carta Tecnica Regionale scala 1:5000, che ha richiesto il rilevamento di 483 elementi. Sono stati considerati tutti gli elementi di confine, inclusi quelli comprendenti limitatissime porzioni del territorio provinciale. Le specie rilevate come nidificanti certe, probabili o eventuali sono 155.
Attualmente si stanno elaborando le carte di distribuzione delle specie in formato HTML e si prevede che l’atlante uscirà nel giro di qualche mese.


Falco pellegrino in ambiente urbano
In almeno tre città dell’EmiliaRomagna sono stati osservati i Pellegrini durante l’inverno. Si tratta della coppia che nidifica a Bologna su un edificio moderno, di una femmina isolata (osservata alla fine di febbraio con un secondo individuo) che occupava una costruzione nel centro storico di Forlì, di una coppia osservata nel centro storico di Modena. Alcuni resti di prede sono stati raccolti e determinati nel corso dell’ inverno da Pierpaolo Ceccarelli a Forlì e Mauro Balugani, Roberto Zarrelli, Mario Bonora a Bologna in periodo riproduttivo: si tratta in certi casi di specie non usuali (Rallidi, Limicoli, Podicipiformi) accanto ai più comuni Colombo torraiolo, Storno e Gabbiano. La raccolta dei campioni continuerà nei prossimi mesi e si pensa di fornire più avanti qualche informazione dettagliata.


Progetto ASOER 2001: ‘Conservazione delle Garzaie in EmiliaRomagna ’

Il Consiglio direttivo dell’ Associazione ha approvato un progetto volto alla migliore conoscenza soprattutto sotto il profilo della gestione delle Garzaie nella Regione. Il Progetto avrà durata biennale, e porterà alla mappatura delle colonie esistenti e alla definizione di proposte di tutela. Per quanto nella regione ci sia già un certo grado di conoscenza delle colonie di Ardeidi, negli ultimi tempi si è assistito alla occupazione di nuovi siti a volte anche lungo le aste fluviali principali in collina e media montagna e alla frammentazione o in qualche caso scomparsa per varie cause di alcune colonie esistenti. Oltre a questo, la situazione degli Ardeidi è estremamente dinamica in questo periodo, sia per la crescita di alcune popolazioni, sia per la presenza di svernanti rilevati nel corso dei censimenti, appartenenti a specie normalmente migratrici come la Sgarza ciuffetto e la Nitticora, che essendo presenti sul territorio prima dell’arrivo dei migratori possono favorire la formazione di nuove colonie.
Per di più Airone bianco maggiore e Airone guardabuoi sono in espansione sia come svernanti che nidificanti di recente acquisizione
La collaborazione degli associati è indispensabile per la buona riuscita del progetto. Informazioni dettagliate e un facsimile di scheda per la raccolta dati possono essere ottenuti per posta o via email dai tre responsabili del progetto: Menotti Passarella, Luca Melega e Roberto Tinarelli.


Il MITO 2000 in Emilia-Romagna
Con l’anno 2000 ha avuto inizio la ricerca del MITO (Mo-nitoraggio ITaliano Ornitologi-co), un programma plurien-nale di monitoraggio degli uccelli nidificanti in Italia il cui progetto è stato presentato nel 1999 al Convegno Italia-no di Ornitologia di Caorle. Si tratta del primo progetto ita-liano di monitoraggio ornitolo-gico inserito in un contesto europeo (seguendo strategie definite dall'European Bird Census Council) ed il primo a prevedere la copertura dell'in-tero territorio nazionale, con-seguibile in un arco di tempo di sei anni.
La ricerca è organizzata dall’Università degli Studi di Milano Bicocca, dall’Università degli Studi della Calabria e dal Centro Italiano Studi Orni-tologici, con il supporto del Servizio Conservazione della Natura del Ministero dell’Ambiente e con il coordi-namento di Lorenzo Fornasa-ri, dell’ Università di Milano Bicocca, e di Toni Mingozzi, dell’Università della Calabria.
La griglia di rilevamento è predisposta sulla base del reticolo UTM, già utilizzato nell’Atlante Europeo degli Uccelli nidificanti. All’interno di ognuna delle maglie UTM da 50 km di lato che ricoprono il territorio nazionale, un pro-gramma di campionamento randomizzato sceglie ogni anno un certo numero di par-ticelle UTM da 10 km di lato nelle quali eseguire i censi-menti; in ogni particella sele-zionata sono previsti 15 punti di ascolto da effettuare in al-trettanti quadrati da 1 km di lato scelti, sempre con una procedura statistica, fra i 100 quadrati che compongono la particella.
La tecnica di rilevamento è quella dei punti di ascolto, della durata di 10 minuti e senza limiti di distanza; si ri-chiede al rilevatore di distin-guere i contatti entro un rag-gio di 100 m ed oltre tale rag-gio, e di registrare le principali caratteristiche ambientali en-tro i 100 m.
Oltre a questo impegno pro-grammato, sono richiesti altri rilevamenti in aree di interes-se ornitologico come le ZPS (Zone di Protezione Speciale) o altre aree di interesse scelte dai rilevatori.
In Emilia-Romagna un gruppo di 13 collaboratori, coordinati da Stefano Gellini e Pier Pa-olo Ceccarelli, ha realizzato l’intero programma regionale dell’anno 2000, ad eccezione della provincia di Piacenza della quale si è occupato il gruppo dei rilevatori lombardi.
L’impegno era di censire 34 particelle UTM (su un totale di circa 240 particelle corrispon-denti alla regione) oltre ad un adeguato numero di aree di interesse ornitologico; sono stati così realizzati 506 punti d’ascolto per le particelle pro-grammate ed altri 153 punti a copertura di 17 zone speciali, in buona parte scelte fra le zone umide del settore costie-ro.
A cura del coordinamento regionale, i dati sono stati archiviati con un programma informatico predisposto dal coordinamento nazionale.
Si tratta di una notevole ban-ca dati di informazioni quanti-tative riguardanti il territorio regionale dalle quali potrà essere ricavato, al completa-mento dell’impegno plurien-nale, un esauriente quadro dello stato delle popolazioni di uccelli nidificanti; in parti-colare sarà possibile definire, attraverso gradienti di densi-tà, la distribuzione spaziale ed altitudinale delle specie nonché evidenziare le corre-lazioni fra le loro abbondanze e le varie tipologie ambientali.
Chi fosse interessato e di-sponibile a collaborare, in ambito regionale, alla realiz-zazione dei censimenti può contattare il Museo Ornitolo-gico di Forlì (tel.0543 27999).
A livello nazionale sono at-tualmente in corso le elabora-zioni dei dati del 2000; i risul-tati dalle prime analisi esegui-te appaiono di estremo inte-resse e dimostrano l’importanza e la validità del progetto.
Pierpaolo Ceccarelli (e-mail:
sterna@tin.it)


Il Logo dell’Asoer
E’ stato scelto il Mignattino piombato, in quanto si tratta di specie inclusa nella Lista rossa dei nidificanti italiani la cui popolazione, 200-400 coppie, è interamente com-presa in poche aree dell’Emilia-Romagna dove si è riprodotta irregolarmente se-condo gli anni: Valli di Argen-ta, zone umide della Pianura Bolognese, Valli di Mirando-la,Valle della Canna). Il Logo è stato disegnato da Osvaldo Negra del Museo di scienze naturali di Trento sulla base di una foto di Fabio Ballanti, fotografo naturalista di Bolo-gna.
L’immagine è quella proposta nel titolo del notiziario e sarà adottata nella carta intestata dell’associazione.
Il Logo, così come la denomi-nazione dell’Associazione, sono stati inseriti tra quelli dei gruppi ornitologici regionali nel sito web del CISO (Centro Italiano di Studi Ornitologici):

http://www.unipv.it/webbio/ciso





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