| MUS – Monitoraggio
Uccelli Spiaggiati
Beached Bird Survey
(BBS) in Italy
Nicola Baccetti
(nicola.baccetti@infs.it)
Risultati preliminari dell’inverno
2005-06
Progetto sperimentale mirato a rilevare
la mortalità degli
uccelli marini, soprattutto in relazione all’inquinamento
da petrolio. Vengono raccolti anche dati su vari fattori
di degrado dei litorali. L’attività, svolta
per la prima volta in Italia secondo metodi già ben
testati all’estero, ha coinvolto un totale di circa
60 rilevatori che hanno coperto a piedi 314 km di spiaggia
a fine dicembre e 244 di nuovo a fine febbraio. Il numero
di uccelli spiaggiati non è risultato molto elevato
(24 in dicembre e 22 in febbraio, ossia uno ogni 13 e 11
km, rispettivamente); nessuna delle carcasse rinvenute recava
segni visibili di contaminazione da petrolio, nonostante
su diverse spiagge percorse si siano osservati accumuli notevoli
di idrocarburi. La frequenza dei casi di spiaggiamento è risultata
più che doppia in Adriatico rispetto ai bacini meridionali
e occidentali, probabilmente anche in relazione all’entità assoluta
delle popolazioni di uccelli marini svernanti. Sono attualmente
in studio eventuali forme di prosecuzione di questo monitoraggio
negli anni a venire; esse potrebbero basarsi in misura maggiore,
anche per l’aspetto organizzativo, sul contributo dei
gruppi ornitologici locali.
Preliminary results of winter
2005-06
This project aims at detecting seabird
mortality mainly due to oil pollution. Data on other sources
of degradation/disturbance
of the seashore have been collected. This activity was
carried
out in Italy for the first time, according to methods long
tested abroad: nearly 60 people walked (singly or in twos)
314 km of beach in the last week of December 2005, and
again 244 km in the last week of February 2006. The number
of beached
corpses was low (24 in Dec. and 22 in Feb., i.e. one every
13 and 11 km, respectively). None of them showed visible
signs of oil, despite remarkable oil amounts observed on
several beaches. The stranding frequency on the Adriatic
was more than twice as large as that on the southern and
western Italian seas, possibly in relation to the respective
population sizes of wintering seabirds. A follow-up of
this project in winters to come is presently under evaluation.
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