INQUADRAMENTO DEL TERRITORIO

Il territorio della Provincia di Bologna costituisce un’area di congiunzione tra Emilia e Romagna e di cerniera tra la Padania e l'Italia peninsulare vera e propria; nel complesso ha un contorno irregolare, delimitato solo parzialmente da confini naturali: in pianura lungo il Reno e il Panaro; in collina e montagna, per alcuni tratti, sulle dorsali tra Santerno e Senio a est, tra Reno e Panaro e tra Dardagna e Scoltenna a ovest; lo spartiacque imbrifero appenninico è raggiunto solo al Corno alle Scale, mentre le testate delle valli dei maggiori corsi d'acqua ricadono amministrativamente nelle Province di Pistoia e Firenze.
I rilievi sono mediamente modesti, con le quote maggiori concentrate nella porzione sud occidentale, soprattutto a ovest del Reno; il monte più alto è il Corno alle Scale (m. 1944); le aree superiori ai 1.200 metri di altitudine occupano l’1,3 % del territorio provinciale. La quota minima di altitudine (8 m. sl.m.) è raggiunta a Molinella, nel settore nord-orientale; la pianura occupa il 43% del territorio provinciale. I corsi d’acqua principali sono il Reno e i suoi affluenti.

Dal punto di vista biogeografico, il territorio della Provincia di Bologna è collocato all'interno della regione del Paleartico occidentale, in un'area di transizione tra la sottoregione europea e quella mediterranea. Nel suo complesso la fauna rientra in quella tipica dell'Europa centrale e atlantica, con alcune specie che sottolineano la posizione di transizione. Si tratta da una parte di specie boreo-alpine e centroeuropeo-asiatiche in vicinanza del limite sud del loro areale come Beccaccia (Scolopax rusticola), Pittima reale (Limosa limosa), Mignattino piombato (Chlidonias hybridus) e Merlo dal collare (Turdus torquatus); dall'altra si tratta di elementi mediterranei e africani prossimi al limite nord della loro distribuzione come Lanario (Falco biarmicus), Gruccione (Merops apiaster), Occhiocotto (Sylvia melanocephala) e Sterpazzola di Sardegna (Sylvia conspicillata).